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Letteratura Italiana di Scienze Infermieristiche

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Casini Carlo, Casini Marina. La Legge 194 di fronte alle decisioni della Corte costituzionale. Medicina e morale 2008;58(6):1187–1223. 
Added by: Eleonora Pettenuzzo (18/10/2009 09:25:52)   Last edited by: Eleonora Pettenuzzo (05/01/2010 18:09:34)
Tipo di Risorsa: Articolo di Rivista
Chiave di citazione BibTeX: Casini2008c
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Categorie: Etica, Legislazione
Sottocategorie: Aborto, Bioetica, Legislazione sanitaria
Keywords: Aborto volontario
Autori: Casini, Casini
Collezione: Medicina e morale
Visualizzazioni: 1/1652
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Indice di Popolarità: 3.5%
Allegati    
Abstract     
(Trascritto dall'articolo).
Il contributo prende in esame le numerose decisioni della Corte costituzionale riguardanti la legge 194 del 1978 che ha introdotto la disciplina dell'aborto in Italia. La principale impugnazione riguarda il principio di autodeterminazione della donna, ma vengono in questione anche la mancata previsione dell'obiezione di coscienza del giudice tutelare; il ruolo subordinato ed eventuale del padre del concepito nelle procedure che portano all'autorizzazione dell'aborto; la pretesa lesione dei diritti dei genitori rispetto alla minorenne che intende abortire; il diverso trattamento delle minorenni rispetto alle maggiorenni; la mancanza di difesa del concepito dinanzi al giudice tutelare. Gli autori esaminano anche le decisioni che riguardano l'ammissibilità dei referenda proposti contro la Legge 194, perché consentono di cogliere elementi dai quali traspare il pensiero della Corte in ordine alla L. 194/1978 sia sotto il profilo dell'interpretazione, sia sotto quello della costituzionalità. Nonostante ripetute richieste di intervento, la Corte ha sempre evitato di pronunciarsi sul punto più critico della legge, ovvero la disciplina dell'aborto infratrimestrale dominata dal “principio di autodeterminazione”. Nello stesso tempo la Consulta non ha mai negato l'umanità del concepito e in un caso ne ha affermato chiaramente il diritto alla vita.
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