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Letteratura Italiana di Scienze Infermieristiche

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Progetto realizzato e curato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma

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La Valle Tiziana. Bisogni o problemi prioritari di salute? NEU 2018;37(1):55–59. 
Added by: Laura Scozzo (28/01/2020 10:00:07)
Tipo di Risorsa: Articolo di Rivista
Chiave di citazione BibTeX: LaValle2018
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Categorie: Etica, Igiene, Infermieristica clinica, Metodologia dell'assistenza infermieristica
Sottocategorie: Allocazione delle risorse, Bisogni assistenziali, Salute pubblica, Valutazione infermieristica
Keywords: Politiche sanitarie, Promozione della salute
Autori: La Valle
Collezione: NEU
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Allegati    
Abstract     
Nell’articolo l’autore descrive il concetto multidimensionale di salute e le sue determinanti facendo riferimento al patto di Maastricht del 1999 della Comunità Europea che dettava linee di intervento alle varie regioni verso gli aspetti più esterni della salute (pace, istruzione, ambiente, edilizia, sicurezza alimentare). Ma per comprendere appieno il concetto di salute l’autore affronta le molteplici definizioni dei due elementi che caratterizzano questo termine: il bisogno ed i problemi di salute. Il primo espressione soggettiva di una carenza di determinate risorse materiali o immateriali di un soggetto o una collettività. Il secondo elemento invece una oggettiva rappresentazione di condizioni critiche  in relazione a conoscenze, comportamenti, attività che si sviluppano nella vita quotidiana. L’WHO (Word Health Organization) ha definito una serie di problemi di salute prioritari tra cui la salute mentale, la nutrizione, l’obesità, il fumo di tabacco, le dipendenze, gli incidenti, la violenza. All’interno di questa disamina l’autore suggerisce la necessità di analizzare il modello di salute vissuto e percepito da un individuo o una collettività, comprendendo anche gli elementi che lo caratterizzano, nonché la necessità di misurarlo attraverso l’uso di strumenti valutativi. A tal proposito viene suggerito il modello “ICF” International Classification of Functioning. Questo approccio mette in evidenza gli aspetti “hard” e “soft” dei bisogni di salute. L’infermieristica si pone, grazie ai modelli concettuali di riferimento, attraverso i quali si identificano i bisogni di salute, come il tramite per ridurre le disuguaglianze di salute presenti nella popolazione. Viene citato un documento dell’ICN (International Council of Nursing) il quale mette in evidenza che il concetto di equità è in contrasto con l’approccio ai bisogni di base, che punta l’accento solo sull’impotenza e la povertà senza mettere in relazione le loro condizioni con i ricchi e i potenti.  Il ruolo dell’infermiere  verso i problemi di salute, prevede , quindi,  la capacità di affrontare sia i determinanti sociali della salute (prospettiva della comunità), sia i modelli di comportamenti individuali e familiari (empowerment e coping). Questo significa che l’infermiere deve sviluppare uno “sguardo” etico sulla allocazione delle risorse, sulla loro accessibilità,  per comprendere ciò che coinvolge e avvolge il paziente e la sua famiglia, sviluppando un ruolo di advocacy, superando il mero aspetto tecnico della professione.(A cura di Laura Scozzo).
 
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