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Letteratura Italiana di Scienze Infermieristiche

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Progetto realizzato e curato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma

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Tinti Stefania, Alberti Annalisa, Bollina Roberto, Castelli Donata, Della Torre Silvia, Parravicini Elena, et al.. Progetto Articolo 17: Il Paziente Smart. Un nuovo approccio nel percorso clinicoassistenziale della persona in oncologia. Uno studio qualitativo. Italian Journal of Nursing 2023;26(40):16–21. 
Added by: Antonina Ingrassia (1/31/24, 10:34 PM)   
Resource type: Journal Article
BibTeX citation key: Tinti2023
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Categories: Gruppi occupazionali, Medicina, Metodologia della ricerca
Subcategories: Infermieri, Medici, Medicina, Ricerca quantitativa
Keywords: Oncologia
Creators: Alberti, Bollina, Castelli, Della Torre, Parravicini, Petruzzelli, Radice, Ricci, Tinti, Trapani, Tremamondo
Publisher:
Collection: Italian Journal of Nursing
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Abstract

(Trascritto dall'articolo).
Introduzione. La partecipazione attiva del paziente rappresenta un elemento chiave per il miglioramento della qualità delle cure. Il concetto di ‘patient-as-partner’ ne promuove la partecipazione riconoscendone il vissuto come conoscenza personale ed esperienziale, rese al servizio delle persone. Un paziente appartenente ad una organizzazione (Associazione di pazienti) con la sua esperienza di malattia e attraverso una formazione appropriata potrebbe essere quel ‘paziente esperto’ che concorre in collaborazione con i professionisti della salute al benessere di altri malati nelle diverse fasi della malattia. Esistono delle difficolta nella definizione del ruolo di ‘pazienti esperti’ poichè non possiedono un titolo che gli permetta di essere formalmente riconosciuti. La ricerca finora si è concentrata sul coinvolgimento del ‘paziente esperto’ nella cura personale ma mancano informazioni sulla natura delle attività, sull’impatto degli interventi e sulla valutazione degli outcome. Ad oggi il potenziale coinvolgimento del ‘paziente esperto’ e nell’area della ricerca in campo farmacologico e non si è ancora tradotto in una progettualità  reale fatte salve alcune singole realtà. Il ‘Progetto Articolo 17 - I pazienti hanno diritto di essere attivi, che prende il nome dall’Articolo 17 della Costituzione ha denominato il ‘Paziente Smart’, come colui che associa l’esperienza vissuta in prima persona con conoscenze e competenze per contribuire al miglioramento del percorso di cura ed assistenza di altri pazienti. L’obiettivo e quello di delineare la figura del ‘Paziente Smart’ in termini di un suo reale contributo esplorando le esperienze dei professionisti della salute dell’ambito oncologico. Metodi. E’ stato condotto uno studio qualitativo che ha previsto interviste semi-strutturate a medici e infermieri di una unità operativa di oncologia con campionamento di tipo propositivo. Sono state seguite le linee guida ‘COnsolidated criteria for Reporting Qualitative research-COREQ’. Risultati. Nove professionisti della salute hanno partecipato, con eta 39-58 anni, con un’esperienza professionale dai 15 ai 38 anni di cui sei erano donne. Le informazioni che sono derivate dalle interviste hanno permesso di definire quattro temi principali: Struttura, Organizzazione, Professionisti della salute, ‘Paziente Smart’ e differenti categorie. Discussione. I Professionisti della salute hanno messo in luce diversi aspetti generali quali il feedback positivo dei pazienti, l’attenzione per il paziente, l’approccio di squadra, il bisogno di formazione e hanno fornito suggerimenti sull’organizzazione anche a fronte di limiti strutturali e carico di lavoro legati allo specifico setting. Per il ‘Paziente Smart’ i professionisti ritengono che per il suo vissuto di malattia possa collaborare per facilitare il percorso di pazienti, familiari e caregiver. Valore aggiunto, connessione e facilitazione emergono come elementi cardine per la figura del ‘Paziente Smart’. Emerge la necessità di definire nel dettaglio e sperimentare il ruolo del ‘Paziente Smart’ prima del suo ingresso nelle organizzazioni per garantire una buona collaborazione. Le perplessità  riguardo alla figura del ‘Paziente Smart’ sono legate a resilienza ed effettivo contributo di un paziente guarito ad un paziente con prognosi incerta. La propensione e verso il riconoscimento formale del ‘Paziente Smart’ nonostante sia una strada tutta da costruire e potenziali resistenze.


Added by: Laura Scozzo  Last edited by: Antonina Ingrassia
Notes
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